Manuale d'istruzioni - Pizzicato 3.6 IT930 - Revisione del 14/11/2012

Base

Principiante

Professional

Notazione

Composizione base

Composizione Pro

Percussioni

Chitarra

Coro

Tastiera

Solista

Back to the Pizzicato main site

Strumenti virtuali

Subjects covered:


Cos'è uno strumento virtuale? [Base] [Principiante] [Professional] [Notazione] [Composizione Base] [Composizione Pro] [Percussioni] [Chitarra] [Coro] [Tastiera] [Solista]

Prima della versione 3.4, Pizzicato poteva eseguire una partitura musicale attraverso interfacce MIDI e sentetizzatori esistenti sulle schede audio o come parti di Windows o Mac OS X. Con tale limitazione, Pizzicato non aveva modo di migliorare o modificare la qualità finale del suono. Il principio dell'esecuzione MIDI è inviare una serie di comandi che dicono quale strumento e quali note devono suonare, ma non c'è nulla a riguardo della qualità del suono. Così il risultato finale dipendeva esclusivamente dalla scheda audio o dal sintetizzatore esterno. Una stessa partitura di Pizzicato poteva suonare malissimo o benissimo, a seconda della scheda audio o del sintetizzatore che si possedeva..

Questa limitazione è oltremodo vera per tutti i software musicali che si limitano all'esecuzione MIDI. Per consentire una qualità di suono che sia indipendente da scheda audio, da sintetizzatore hardware o sintetizzatore software, un software musicale deve creare il suono stesso degli strumenti e inviarlo direttamente alla scheda audio. Questo richiede due cose. La prima è la capacità di calcolare in tempo reale o in anticipo il suono risultante dall'insieme di molti strumenti, compresa la corretta intonazione delle note, gli inviluppi, effetti vibrato, etc... La seconda è avere una libreria di suoni di buona qualità, consistente in campioni di strumenti reali che sono stati registrati dal vivo. Siamo lieti di annunciare che, con la versione 3.4, Pizzicato ora include queste due caratteristiche.

Utilizzare strumenti virtuali richiede una potenza di processore, risorse di memoria e hard disk molto maggiori rispetto alla tecnologia MIDI. La libreria di suoni distribuita con Pizzicato è la libreria Papelmedia (sito originale: http://www.papelmedia.de/english/index.htm ). ARPEGE ha acquistato i diritti per distribuire la libreria Papelmedia con tutte le versioni di Pizzicato. L'installazione della libreria di suoni richiede circa 1.2 GB (1200 MB) di spazio su disco.

A seconda del numero di strumenti che suonano insieme e la densità delle note nella partitura, la potenza di processore di un dato computer potrebbe non essere sufficiente per suonare tutto in tempo reale. Per risolvere tale problema, Pizzicato ha una funzione di playback bufferizzato. Questo significa che il suono delle misure può essere computato da Pizzicato in background e memorizzato in buffer di memoria. Quando Pizzicato esegue la partitura, in realtà legge dai buffer di memoria. Potete anche combinare l'esecuzione in tempo reale con quella bufferizzata e selezionare quali strumenti suoneranno in tempo reale o meno. Potete ovviamente combinare gli strumenti virtuali con gli strumenti standard MIDI.

Anche se il vostro computer è lento e non ha troppa memoria, sarete ugualmente in grado di creare file audio WAV con la qualità della libreria di suoni. Nelle future versioni di Pizzicato lavoreremo sulla velocità e l'ottimizzazione delle funzioni di playback audio, in modo che sempre più computers saranno in grado di suonare tutti gli strumenti in tempo reale.

Uno strumento virtuale è una struttura che può essere usata da Pizzicato per generare il suono di uno strumento e ogni tipo di suono (esplosione, canto degli uccelli, o qualsiasi tipo di suono o suono sintetizzato). In Pizzicato Base e Principiante, potete usare solo gli strumenti della libreria realativi al General MIDI.

In Pizzicato Professional e Composizione Pro, uno strumento virtuale è di fatto una struttura di sintesi che può essere creata, modificata, usata, combinata o importata da file SoundFont, come vedremo più avanti in questa lezione. Le caratteristiche di editing completo di uno strumento virtuale verranno esposte nella lezione Sintesi audio modulare.

Utilizzo degli strumenti virtuali [Base] [Principiante] [Professional] [Notazione] [Composizione Base] [Composizione Pro] [Percussioni] [Chitarra] [Coro] [Tastiera] [Solista]

Per impostazione predefinita (default) una partitura di Pizzicato non contiene alcuno strumento virtuale. Gli strumenti sono definiti di default per l'utilizzo del sintetizzatore MIDI della scheda audio.

Potete vedere gli strumenti virtuali appena sopra la prima misura dei righi. Sono rappresentati dall'icona seguita dal nome dello strumento. Sono visibili quando so strumento marcatore dei riferimenti è attivato (shortcut ":").

Dalla versione 3.5.3 potete direttamente cambiare uno strumento virtuale dalla finestra strumenti, cambiando la selezione.

Per rimuovere uno strumento virtuale dalla partitura, puntate l'icona con il mouse ed usate il tasto delete o backspace.

In Pizzicato Professional vedremo della prossima sezione un modo più avanzato per gestire gli strumenti virtuali nella partitura.

Potete assegnare uno strumento virtuale solo ad uno o più righi. Per far questo selezionate i righi con lo strumento selezione (vedere la lezione sulla selezione dell misure) quindi nel menu Edit, scegliete la voce Asssegna strumenti virtuali ai righi... Se non selezionate righi, verranno assegnati strumenti virtuali a tutti i righi.

Quando avete strumenti MIDI e virtuali nella stessa partitura, potreste sentire leggere differenze di tempo tra di essi.

Il caso più ricorrente è la risposta più rapida degli strumenti MIDI rispetto a quelli virtuali. Potete compensare questo ritardo operando sul cursore Ritardo MIDI in millisecondi (correzione per l'audio) che si trova selezionando la voce Opzioni esecuzione MIDI... nel menu Opzioni.

Nel caso in cui gli strumenti virtuali hanno una risposta più rapida rispetto agli strumenti MIDI (questo può succedere se lo strumento MIDI è anch'esso un sintetizzatore software), potete rallentare il tempo di risposta audio di Pizzicato, incrementando leggermente (a passi di 50 unità, ad esempio) le dimensioni del buffer di output che trovate nel menu Opzioni, voce Impostazioni audio...

In qualsiasi momento essa mostra l'attività della riproduzione degli strumenti virtuali. Potete regolare il volume con i cursori. Se il volume è troppo alto, l'indicatore grafico mostra la parte rossa. Questo significa che il suono subisce una distrosione e dovreste diminuire il livello del volume. La barra in basso mostra quanto manca perché Pizzicato completi i buffer del sistema di riproduzione audio. Potete tenere questa finestra aperta, se lo desiderate.

La libreria degli strumenti virtuali [Professional] [Composizione Base] [Composizione Pro]

In Pizzicato Professional e Composizione, oltre alle caratteristiche già illustrate, avete pieno accesso alle librerie di suoni per la composizione attraverso la vista conduttore. Il vantaggio è che potete selezionare uno strumento dalla libreria e trascinarlo nella partitura. Potete anche duplicare strumenti, editarli, crearne di nuovi o importarli da file SondFont reperiti su internet.

Per prima cosa esploriamo la libreria Papelmedia, che è la libreria di default, usata da Pizzicato quando assegnate automaticamente gli strumenti virtuali.

Potete ora ascoltare la partitura. Il flauto verrà suonato da Pizzicato come strumento audio virtuale, dai campioni di flauto Papelmedia.

Ascoltate ora la partitura.

Per rimuovere uno strumento virtuale ponete il cursore del mouse su di esso e premete il tasto canc o backspace.

La maggior parte delle schede audio forniscono deversi effetti di riverbero che possono migliorare il suono di molto. Dovreste provarli. Guardate l'help relativo alla vostra scheda audio e vedete quali effetti avete disponibili e quale da il miglior risultato. Tale caratteristica deve essere impostata al di fuori di Pizzicato e dipende dalla scheda audio che possedete.

Noterete che c'è un'altra libreria tra le cartelle, chiamata Papelmedia - versione SuonFont. Questi suoni sono stati importati dalla libreria originale come suondfont. Essi non possono essere modificati in Pizzicato. Potete usarli al posto dell'altra libreria Papelmedia. Alcuni suoni sintetizzati potrebbero essere suonati più accuratamnte, ma essi richiedono più potenza di processore. Comunque le differenze sono minime. Suggeriamo di usare la cartella Papelmedia, in quanto tutti i suoni sono stati controllati e alcuni bug risolti, rispetto alla libreria originale dei SoundFont.

L'icona Suoni Campionati contiene una mappa di percussioni con speciali effetti.

Potete esplorare la cartella Suoni Sintetizzati, in quanto contiene molti esempi di suoni speciali che potete ottenere col sintetizzatore modulare incluso in Pizzicato. Questi sintetizzatori verranno trattati nella lezione su Sintesi audio modulare.

La cartella Componenti non può essere utilizzata così. Gli elementi di questa cartella sono componenti che possono essere assemblati per creare un sintetizzatore. Potrete trovarli utili nella lezione Sintesi audio modulare.

Potete fare doppio-click sull'icona di un sintetizzatore virtuale direttamente dalla partitura. Verrà visualizzata la finestra relativa. Troverete tutti i dettagli su questo argomento nella lezione sui sintetizzatori audio.

Importazione di file SoundFont [Professional] [Composizione Pro]

Un file SoundFont è una serie di campioni di uno o più strumenti. Tale formato di file è abbastanza popolare su Internet e potete trovare migliaia di questi file. Potete comprare file SoundFont ma ne troverete una gran quantità gratuiti. Questo apre Pizzicato e la vostra musica ad un nuovo mondo di suoni.

Quando scaricate un file SoundFont leggete il contratto di licenza. Troverete moltissimi file creati da musicisti indipendenti per loro proprio uso e concessi gratuitamente per essere scaricati dalla comunità di Internet. La licenza vi può autorizzare all'uso pubblico o meno; dipende dall'autore del file SoundFont e dovete fare riferimento al sito per questo tipo di informazioni, rispettando le regole del copyright.

Un file SoundFont ha l'estensione "sf2". Ecco come importare un file SoundFont. Prenderemo un esempio dal sito http://www.fox-gieg.com/rkhive/banks.html. In questa pagina troverete un link chiamato "Best Trumpet". Cliccate su tale link e scegliete di salvare il file sul computer. Il file si chiama besttrm.zip. Unzippate il file, che si chiama besttrm.sf2.

Avete due opzioni per importare un file SoundFont. La prima importa il file come lettore SoundFont. Il suono risultante può essere molto accurato ma necessita di più potenza di processore. Inoltre non potete modificare i parametri audio.

La seconda opzione importa il file come una serie di campioni con tutti i loro parametri. Questo formato è familiare a Pizzicato e potete editare tutti i parametri audio, come verrà spiegato nella lezione sui sintetizzatori audio. Questa è la scelta di default, in quanto la maggior parte delle volte non c'è differenza con il lettore SoundFont e richiede meno potenza di processore.

Potete anche richiedere di ordinare i banchi e gli strumenti per nome. Tale opzione è di default, in quanto aiuta a trovare gli strumenti in file che contengono parecchi suoni.

Questi strumenti virtuali possono ora essere usati nelle partiture di Pizzicato. Trascinate lo strumento che vi interessa in una misura e Pizzicato riprodurrà il suono.

Dovete comprendere che è stato copiato un sintetizzatore virtuale in un documento di Pizzicato, ma i campioni audio NON sono copiati. Quando importate un file SoundFont, Pizzicato crea una sotto-cartella nella cartella Audio / SoundFonts della libreria e raccoglie li i campioni come WAV file. Potete vederlo facilmente nella libreria:

Così se inviate una partitura ad un amico dovete inviargli anche il file SoundFont, in modo che possa ascoltarla con i suoni originali. Se esportate la partitura come file WAV, questo naturalmente non è richiesto, in quanto il file WAV contiene il suono completo equivalente alla riproduzione della partitura.

Noterete che su ogni file WAV della libreria è possibile fare doppio-click. Viene aperto l'editor audio di Pizzicato. Potete anche selezionare il file cliccando su di esso, quindi cliccate il pulsante esegui e sentirete il suono del file audio.

Accordatura [Professional] [Composizione Pro]

Dal momento che Pizzicato genera i suoni degli strumenti virtuali, ha anche il controllo dell'esatta intonazione (frequenza) di ciascuna nota. Di default è utilizzata la scala standard di frequenze, come su un pianoforte, ovvero la scala temperata. Le schede audio standard e i sintetizzatori sono tutti accordati sulla base di questa scala.

La musica contemporanea, la musica barocca, la musica etnica o quella sperimentale potrebbero usare scale che non sono accordate secondo questo standard o che contengono più o meno di 12 suoni per ottava. Pizzicato Professional è in grado di costruire una tale scala non ordinaria ed eseguire la partitura conseguentemente.

La lista mostra tutte le note con le rispettive frequenze.

Di default la scala è calcolata automaticamente usando i parametri nel riquadro in alto a destra. Due parametri influiscono sull'accordatura. Il primo è la nota di riferimento e la sua frequenza. Molto spesso è usato il LA3 a 440 Hz come riferimento. Potete cambiare qui l'accordatura. Potreste anche selezionare un'altra nota come frequenza di riferimento. Il secondo parametro è il numero di divisioni per un' ottava. Il valore standard è 12 semitoni. Se impostate, ad esempio, 24, avrete una scala completa di quarti di tono. Ogni cambiamento di questi parametri aggionerà la lista delle frequenze.

Usare più o meno di 12 suddivisioni per ottava può dar origine ad armonie molto particolari. Potreste essere particolarmente contrariati nel provare a scrivere musica con tali accordature, in quanto le tradizionali regole armoniche non sarebbero più applicabili. Dovreste sviluppare nuovi approcci attraverso la sperimentazione diretta. Notate che la notazione standard risulterebbe discordante in quanto i nomi e le posizioni delle note non corrisponderebbero più alle note prodotte. In un caso simile sarebbe più semplice comporre usando l'editor grafico, ignorando i nomi delle note.

Se disabilitate il riquadro Calcolo automatico, potete modificare ciascuna frequenza manualmente. Per operare in tal senso, cliccate su di un elemento della lista e cambiate la frequenza nella casella di testo sotto la lista.

Una volta disegnata una scala (automaticamente o manualmente), potete assegnarle un nome e salvarla su disco con il pulsante Salva questa intonazione..., in modo da poterla usare nelle partiture. Quando aprite un'altra partitura, aprite la stessa finestra di dialogo e cliccate sul pulsante Apri un'intonazione... così da caricare il file salvato precedentemente. Troverete alcune scale già pronte nella cartella di default. Un'intonazione è specifica di una sola partitura e viene salvata insieme al documento. Se inviate una partitura con intonazione personalizzata ad un amico, egli sarà in grado di ascoltarla con l'intonazione personalizzata.

Da puntualizzare che l'accordatura NON influisce sulla riproduzione MIDI. Solo gli strumenti virtuali suonano con l'accordatura da voi specificata.


Back to the Pizzicato main site

Base

Principiante

Professional

Notazione

Composizione base

Composizione Pro

Percussioni

Chitarra

Coro

Tastiera

Solista